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Andrea Luxoro è operatore culturale, progettista di iniziative nel campo della valorizzazione del patrimonio linguistico e storico, e studioso indipendente con formazione in ambito umanistico. È laureato in Lettere moderne con indirizzo demoantropologico, ambito che orienta in modo significativo il suo approccio ai fenomeni culturali e linguistici.
La sua attività si concentra prevalentemente sul contesto del Mediterraneo occidentale, con uno specifico interesse per la realtà tabarchina (Carloforte, Calasetta, Tabarka e le altre diramazioni storiche della diaspora ligure). In tale ambito, promuove progetti di ricerca, divulgazione e didattica finalizzati alla tutela e alla trasmissione del patrimonio linguistico del tabarchino, inteso come varietà viva e dinamica.
È presidente del Centro Studi Tabarchino, associazione impegnata nello studio, nella documentazione e nella valorizzazione della lingua e della cultura tabarchina, con un approccio che integra rigore scientifico e accessibilità divulgativa. Nell’ambito delle sue attività, coordina corsi di lingua, progetti editoriali e iniziative pubbliche rivolte a un pubblico eterogeneo, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai contesti educativi.
Ha ideato e curato eventi culturali, convegni e percorsi formativi, spesso in dialogo con istituzioni, associazioni e comunità locali, contribuendo alla costruzione di reti tra realtà impegnate nella salvaguardia delle minoranze linguistiche. La sua produzione si colloca tra divulgazione scientifica e narrazione culturale, con uno stile attento alla chiarezza espositiva e alla solidità delle fonti.
Parallelamente, sviluppa progetti di ricerca applicata in ambito sociolinguistico, con particolare riferimento alla trasmissione intergenerazionale, agli usi contemporanei della lingua e alle strategie di valorizzazione sostenibile del patrimonio immateriale.

Agnieszka Misiewicz è educatrice, specialista in accessibilità culturale, pedagoga teatrale. La sua pratica si sviluppa all’incrocio tra arti performative, educazione e inclusione, con un’attenzione particolare alla partecipazione attiva dei pubblici e all’abbattimento delle barriere nell’accesso alla cultura.
Nel suo lavoro si occupa di progettazione e realizzazione di iniziative volte a rendere i contenuti culturali accessibili a persone con diverse esigenze, attraverso strumenti come l’audiodescrizione, lingua dei segni, pre-guide, testi facili da leggere e tante altre pratiche inclusive e approcci sensoriali. Collabora con istituzioni culturali e programmi educativi, sviluppando percorsi che uniscono espressione artistica, dialogo interculturale e impegno sociale.
Parallelamente, insegna polacco come lingua straniera, integrando logopedia, metodologie creative e performative che valorizzano la lingua come strumento di incontro tra culture. È stata due volte beneficiaria di borse del PNNR polacco per la cultura, nonché due volte borsista del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Polonia. Ha inoltre ricevuto borse di studio dal Presidente della Regione Wielkopolska, dalla Città di Poznań e dalla Città di Lublino, nonché dall’Associazione degli Autori e Compositori Scenici.
All’interno del Centro Studi Tabarchino contribuisce allo sviluppo di progetti orientati alla promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale, con particolare attenzione all’accessibilità, alla sostenibilità e al dialogo tra comunità diverse. Il suo approccio sostiene una visione della cultura come spazio aperto, condiviso e inclusivo, capace di rafforzare le relazioni tra persone e territori, anche a livello internazionale.
